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Coppa Italia, è sempre Juve!

Coppa Italia, è sempre Juve!

La Juventus si aggiudica la tredicesima Coppa Italia della sua storia e la quarta di fila negli ultimi quattro anni sconfiggendo per 4-0 il Milan all’Olimpico di Roma.

Partita dalle mille emozioni, quella andata di scena la scorsa notte, con la Juve di mister Allegri motivata a raggiungere il “Doblete” (per lo scudetto manca ormai solo la matematica certezza) dopo la delusione europea ed il Milan di Gattuso chiamato a dare un senso ad un’annata ben sotto le aspettative di inizio stagione in termini di risultati.

Match tutt’altro che noioso, con le due compagini che hanno portato in campo una mentalità estremamente offensiva: dapprima è il destro di jack Bonaventura a scaldare i guantoni di Buffon, successivamente Donnarumma si supera su due bombe dalla distanza di Dybala. La prima frazione di gioco si chiude sullo 0-0.

La prima sliding door della partita l’abbiamo al 56’ del secondo tempo, quando dal corner pennellato di Paulo Dybala incorna di prepotenza Mehdi Benatia aprendo le marcature a favore dei bianconeri. Passano 5 minuti e Douglas Costa, dopo una serpentina tra le maglie rossonere, lascia partire una conclusione carica di effetto ma non irresistibile per Gigio Donnarumma che, tentando di bloccare la sfera, commette l’errore che vale il 2-0. Errore che condizionerà pesantemente il giovane portiere rossonero, il quale dagli sviluppi di un corner al minuto 64 è nuovamente impreciso: su cross del solito Dybala manca la presa plastica e serve su un piatto d’argento a Benatia il pallone del 3-0 che di fatto chiude definitivamente i giochi.

Non bastasse tutto ciò, è Kalinic a confermare la serataccia dei rossoneri: l’attaccante croato, ripiegando in fase difensiva, in occasione dell’ennesimo calcio d’ angolo devia la palla nella propria porta rendendo vano ogni possibile intervento del portiere. Il Milan tenta una reazione da grande squadra, ma dapprima Gigi Buffon, che si rende protagonista con un superlativo doppio intervento, successivamente il palo, che respinge un quasi autogol di Matuidi, fanno da preludio al triplice fischio del direttore di gara.

Per il Milan resta il grande rammarico di aver compromesso una finale che avrebbe potuto forse finire diversamente, mentre per la Juve il grande merito di continuare a scrivere la storia del calcio italiano anno dopo anno.

Firmato da Federico Bigolin


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