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Nazionale, tra alti e bassi le prime uscite della gestione Mancini

Nazionale, tra alti e bassi le prime uscite della gestione Mancini

Una vittoria, una sconfitta ed un pareggio: questo il bilancio – in perfetto equilibrio – delle prime tre uscite della nuova nazionale italiana di calcio sotto la nuova gestione targata Roberto Mancini. Buone cose si son viste, ma c’è molto da lavorare.

Il corso del tecnico jesino è cominciato con il piede giusto grazie alla vittoria contro la non irresistibile Arabia Saudita. Test di certo non attendibile per saggiare la condizione, eppure i mediorientali faranno parte della rassegna iridata ed avranno l’onore di rompere il ghiaccio in Russia giocando la gara inaugurare proprio contro i padroni di casa.

Contro i sauditi si è rivisto in nazionale dopo svariato tempo anche Mario Balotelli, che ha bagnato con un gran gol il suo ritorno in maglia azzurra. Proprio il centravanti del Nizza è stato al centro di tante discussioni in questi giorni in merito alla fascia di capitano che il ct potrebbe destinargli. Egli, di poche parole come sempre, ha risposto dicendo: “Sono qui per fare gol, non mi interessa la fascia”.

L’italo-ghanese è stato messo in campo anche nella seconda uscita con la Francia, in cui i nostri ragazzi hanno ricevuto una severa lezione da un avversario certamente più in palla. I ragazzi di Didier Deschamps sono ormai già con la mente al Mondiale e, trascinati dal solito Griezmann, si prendono gioco di noi infliggendoci una sonora sconfitta per 3-1. Del capitano Leonardo Bonucci il gol della bandiera.

Infine l’uscita con l’Olanda, altra esclusa eccellente da Russia 2018. E non poteva che finire in parità l’incontro tra le due delusissime del girone di qualificazione, pronte a ricostruire da zero la squadra. Di Simone Zaza la rete azzurra, giunta dopo un gol annullato per fuorigioco ad Andrea Belotti.

Al termine delle uscite, positivo il giudizio di Mancini, che ha sottolineato come queste partite servano soprattutto ai tanti giovani per fare esperienza. “Dopo dieci giorni non è semplice sviluppare dei buoni concetti di gioco, ma abbiamo fatto delle cose buone […] Per me era importante che i ragazzi ci mettessero impegno dopo un anno faticoso. Ce l’hanno messo e c’è ottimismo. La gente poi ha entusiasmo per una squadra così giovane e questo ci aiuta”.


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