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Djokovic batte Federer a Cincinnati e centra il Career Golden Masters

Djokovic batte Federer a Cincinnati e centra il Career Golden Masters

Novak Djokovic è ufficialmente tornato. Dopo lo splendido trionfo di Wimbledon, a due anni circa di distanza dagli ultimi acuti nel circuito internazionale, il campione serbo ha dato un’altra dimostrazione di forza al Masters 1000 di Cincinnati: battendo in finale Roger Federer, conquista – primo nella storia – il Career Golden Masters.

Il Western & Southern Open di scena sul cemento dell’Ohio, ultimo grande appuntamento prima degli US Open, permette a Nole di arrivare fin dove mai nessuno prima d’ora era arrivato. Nessun tennista, infatti, era riuscito a conquistare almeno una volta tutti i nove Masters 1000, i tornei che si pongono appena dietro ai quattro Major. Lui, che aveva già vinto tutti gli altri, compresi quelli su terra rossa solitamente dominio di Rafa Nadal, fa colpo nell’unico scenario che non l’aveva ancora visto assoluto protagonista.

E lo fa battendo nientemeno che Roger Federer, tornato a giocare dopo la pausa post Wimbledon. È l’ennesimo duello tra i due campionissimi dello sport mondiale, ma stavolta non è il FedExpress che conosciamo e che spesso ammiriamo: con la testa già a New York ed la condizione non ancora ottimale, lo svizzero si arrende in due soli set – doppio 64 il punteggio – al trentunenne di Belgrado, dovendo rinunciare alla conquista di un torneo già aggiudicato per ben cinque volte.

Così la gloria è tutta per Djokovic: si tratta del 70° torneo in carriera su centouno finali disputate. Qui a Cincinnati aveva già provato ad esultare in cinque occasioni, ma la strada gli era sempre stata sbarrata (in due circostanze proprio dall’elvetico). Il sesto tentativo è quello buono, quello che gli permette di conquistare il 31^ Masters 1000 e, come già affermato, l’ambito Career Golden Masters.

Il tennis ha ritrovato un grande personaggio.


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