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Amstel Gold Race 2019, capolavoro Van Der Poel

Amstel Gold Race 2019, capolavoro Van Der Poel

È un capolavoro firmato Mathieu Van Der Poel a decidere l’Amstel Gold Race 2019: il talento olandese in forza alla Corendon – Circus, già all’attacco a quaranta chilometri al traguardo, insegue per lungo tempo la coppia di testa formata da Julian Alaphilippe (Deceuninck Quick Step) e Jakub Fuglsang (Astana) e, proprio in prossimità dell’arrivo, la infila al termine di una volata lunghissima.

Prima prova del trittico delle Ardenne, valida per il circuito WorldTour, la 54^ edizione dell’Amstel è costituita da 267 km con partenza da Maastricht ed arrivo a Valkenburg, caratterizzati da 35 cotes da scalare. Con il Cauberg non più decisivo e col Bemeleberg ultimo strappo, il finale è decisamente imprevedibile e adatto a molteplici soluzioni. Ampia la cerchia dei possibili protagonisti, dal momento che sprinter resistenti ed attaccanti di razza sono ugualmente in grado di competere per il successo.

La scena della prima parte di gara, ad ogni modo, se la prendono undici fuggitivi che arrivano a guadagnare fino ad otto minuti, prima che il gruppo si metta ad aumentare l’andatura e vada a riprenderli. Questi i loro nomi: Paolo Simion (Bardiani-CSF), Grega Bole (Bahrain-Merida), Julien Bernard (Trek-Segafredo), Marcel Meisen (Corendon-Circus), Thomas Sprengers e Aaron Verwilst (Sport Vlaanderen Baloise), Michael Schär (CCC), Nick Van der Lijke (Roompot-Charles), Tom Van Asbroeck (Israel Cycling Academy), Marco Minnaard e Jerome Baugnies (Wanty-Gobert).

La corsa entra nel vivo quando, a sorpresa, a 43 km alla conclusione, ci prova nientemeno che uno dei grandi favoriti, Mathieu Van Der Poel, lasciato dal gruppo alcuni chilometri a bagnomaria, prima di essere riassorbito. Ma gli attendismi sono ormai finiti, così, poco dopo, è il turno di Julian Alaphilippe (Deceuninck Quick Step), che scatta portandosi sulla sua ruota il solo Jakub Fuglsang (Astana).

Stavolta l’attacco è deciso e la coppia franco-danese guadagna velocemente sugli inseguitori. Dietro di loro, prova ad organizzarsi un’altra coppia, quella formata da Matteo Trentin (Mitchelton Scott) e Michal Kwiatkowski (Team Sky). Ma l’italiano ed il polacco perdono il momento buono per agganciare la testa della corsa, così sembra fatta per il duo lì davanti, che può contare su un vantaggio di 40″ ai meno tremila metri all’arrivo.

Ma accade l’imprevedibile: Fuglsang non dà più un cambio al compagno di avventura, così il vantaggio cala rapidamente, tanto che rientrano da dietro non soltanto i più immediati inseguitori, quanto un altro drappello comprendente il nostro Alessandro De Marchi (CCC) e Van Der Poel. E proprio quest’ultimo, già a tutta ai meno mille metri, aggancia Alaphilippe ai meno cento metri e lo batte in volata, regalandosi un nuovo successo ad appena tre giorni dalla Freccia del Brabante.

Per l’Olanda, una vittoria attesa ventidue anni (fu Erik Dekker l’ultimo orange ad imporsi), con un futuro davvero roseo grazie ad un atleta i cui limiti non sono ancora facilmente individuabili: alla sua prima vera stagione su strada, dopo aver dominato in lungo e in largo nel ciclocross, può già vantare le prestigiose affermazioni alla Dwars Door Vlaanderen, al Brabante e, ora, alla Classica della Birra.

Ad aggiudicarsi il secondo posto è Simon Clarke (EF Drapac) davanti a Fuglsang, mentre Alaphilippe è soltanto quarto. Settimo posto per De Marchi, decimo un deluso Matteo Trentin, che tuttavia è il migliore tra coloro che hanno disputato per intero la stagione del pavé.

Ordine d’arrivo:

1 VAN DER POEL Mathieu Corendon – Circus 500 225
2 CLARKE Simon EF Education First 400 150
3 FUGLSANG Jakob Astana Pro Team 325 110
4 ALAPHILIPPE Julian Deceuninck – Quick Step 275 90
5 SCHACHMANN Maximilian BORA – hansgrohe 225 80
6 LAMBRECHT Bjorg Lotto Soudal 175 70
7 DE MARCHI Alessandro CCC Team 150 60
8 MADOUAS Valentin Groupama – FDJ 125 50
9 BARDET Romain AG2R La Mondiale 100 46
10 TRENTIN Matteo Mitchelton-Scott 85 42


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