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Tour of the Alps 2019, bis Geoghegan Hart davanti a Nibali

Tour of the Alps 2019, bis Geoghegan Hart davanti a Nibali

Forti emozioni nella quarta tappa del Tour of the Alp 2019: un ostinato Vincenzo Nibali (Bahrain Merida) prova in tutti i modi a centrare il successo con attacchi ripetuti, ma sul traguardo di Cles deve arrendersi alla forza di Tao Geoghegan Hart (Team Sky), che bissa la vittoria ottenuta nella prima frazione imponendosi in uno sprint a quattro. Pavel Sivakov (Team Sky), anch’egli comprendenti il quartetto di testa assieme a Rafal Majka (Bora Hansgrohe), resta il leader della generale.

Penultima fatica del Tour of the Alps 2019: si percorrono gran parte delle strade che contraddistinguevano fino a qualche anno fa il Trofeo Melinda e si arriva, dopo 134 km, a Cles. Tra i tanti saliscendi, anche lo strappo di Puntara (2 km al 7% di pendenza media, massima al 15%), con vetta a soli cinque chilometri alla conclusione.

In attesa di assistere al possibile confronto dei big nella fase finale, nella prima parte di gara va in scena la fuga con otto corridori protagonisti, ossia Andrey Zeits (Astana), Alexis Vuillermoz (Ag2r La Mondiale), Aldemar Reyes (Manzana Postobon), Antonio Nibali (Bahrain Merida), Elie Gesbert (Arkea Samsic), Sergio Samitier (Euskadi Basque Country), Edoardo Zardini (Neri Sottoli Selle Italia KTM) e Alex Aramburu (Caja Rural).

Inferiore ai tre minuti il loro vantaggio massimo, ma a 40 km alla conclusione il gap nei confronti del gruppo non supera i sessanta secondi. Tale gap viene completamente azzerato quando Vincenzo Nibali rompe gli indugi ed effettua il primo di una serie di scatti, operando subito una decisa selezione, pur con un Chris Froome (Team Sky) formato gregario che non gli concede spazio.

Ma quando il britannico si rialza, davanti restano soltanto in quattro: oltre al siciliano e a Rafal Majka, tengono duro i soli Tao Geoghegan Hart e il leader Pavel Sivakov del Team Sky.  Sembrano poter essere loro a giocarsi la vittoria, ma ai piedi dello strappo finale il loro vantaggio sugli inseguitori è di soli 10″. È a questo punto che Nibali non si dà per vinto e prova nuovamente ad attaccare coadiuvato da Majka, con Sivakov sempre costantemente a ruota.

Quando anche il tentativo del polacco va a vuoto, è volata a quattro: Sivakov tira la volata al compagno Geoghegan Hart e quest’ultimo, resistendo al rientro di Nibali, conquista il successo davanti allo Squalo. Il russo, a sua volta, resta in vetta alla generale, dove sale sul podio lo stesso nostro portacolori. Primi inseguitori a 40″: tra questi, oltre al già citato Froome, anche gli italiani Mattia Cattaneo (Androni Sidermec) e Giovanni Carboni (Bardiani Csf).

Ordine d’arrivo 4^ tappa:

1 GEOGHEGAN HART Tao Team Sky 20 30 3:26:32
2 NIBALI Vincenzo Bahrain Merida 10 18 ,,
3 MAJKA Rafał BORA – hansgrohe 5 12 ,,
4 SIVAKOV Pavel Team Sky 7 ,,
5 FROOME Chris Team Sky 4 0:40
6 CATTANEO Mattia Androni Giocattoli – Sidermec 3 ,,
7 DUPONT Hubert AG2R La Mondiale 2 ,,
8 BIZKARRA Mikel Euskadi Basque Country – Murias 1 ,,
9 HIRT Jan Astana Pro Team ,,
10 CATALDO Dario Astana Pro Team 0:43
11 CARBONI Giovanni Bardiani – CSF ,,

Classifica generale:

1 1 – SIVAKOV Pavel Team Sky


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