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Il fenomeno rompe il ghiaccio: primo successo da pro’ per Evenepoel

Il fenomeno rompe il ghiaccio: primo successo da pro’ per Evenepoel

La data è destinata a restare nei libri di storia del ciclismo dei decenni avvenire perché si tratta della prima vittoria da professionista di un talento giovanissimo, ma già considerato un fenomeno: il 13 giugno 2019 Remco Evenepoel coglie nella corsa di casa, il Giro del Belgio, il primo successo in carriera con un numero d’alta scuola.

Ha compiuto 19 anni lo scorso gennaio e ha già in tasca un contratto da professionista con la Deceuninck – Quick Step, bypassando interamente la categoria under 23. Merito di quanto fatto vedere tra gli juniores, dove ha dominato in lungo e in largo le prove a cui ha partecipato: un esempio, gli ultimi Campionati Mondiali disputati a Innsbruck, dove ha stravinto tanto la gara in linea quanto quella a cronometro, con distacchi d’altri tempi.

Lo squadrone belga ha deciso di predisporre per lui un programma soft nel suo primo anno da professionista, ma le pedalate sono subito state confortanti: nono nella sua primissima gara disputata (la Vuelta a San Juan in Argentina), fermato da una caduta all’UAE Tour dove stava andando decisamente bene, quarto al Giro di Turchia ad un passo dal podio.

Determinante nelle Hammer Series disputate nel Limburgo all’inizio del mese di giugno, eccolo presentarsi al Giro del Belgio 2019, gara 2.HC, senza alcuna dichiarata ambizione, ma con la voglia di stupire. E nonostante le alte aspettative nei suoi confronti, l’intento è centrato: da Knokke Heiste a Zottegem (seconda tappa con sette muri) attacca già a cinquanta chilometri all’arrivo, venendo poi raggiunto da altri corridori; ci riprova ai meno dodici portandosi dietro il recordman dell’ora Victor Campenaerts (Lotto Soudal), ma è la sfortuna (caduta) a fermare quest’ultimo.

Niente ferma, invece, Evenepoel: prosegue solo fino al traguardo, tagliandolo con ampio margine sui rivali. Il secondo classificato, a 45″, è il compagno di squadra Fabio Jakobsen. E ora non è affatto difficile immaginare che possa essere sua anche la classifica generale, con una cronometro individuale in suo favore in cui potrà persino incrementare il suo vantaggio.

Il ghiaccio è rotto: l’era Evenepoel è cominciata.


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