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Nuoto, Mondiali 2019: piovono record a Gwangju
Regan Smith @Nick Kelly

Nuoto, Mondiali 2019: piovono record a Gwangju

Non arrivano medaglie per l’Italia nella terzultima giornata dei Campionati Mondiali di nuoto, ma quante emozioni e quanti primati al Nambu Acquatic Centre a Gwangju 2019!

La gara più attesa per i colori azzurri doveva essere la 4×200 stile libero uomini, posta al termine della giornata, caricata di aspettative dopo il sorprendente primo tempo della semifinale. Gara sensazionale anche in finale, ma non basta per andare a medaglia, sfuggita di appena tre centesimi.

Si presenta con Filippo Megli, Gabriele Detti, Stefano Ballo e Stefano Di Cola la nazionale italiana: nelle prime due frazioni i due atleti più quotati, poi i due outsider in cerca della gara della vita. Tutti compiono una grande prestazione, demoliscono il record italiano portandolo a 7.02.01, ma devono accontentarsi del quarto posto alle spalle di tre siluri.

Ad aggiudicarsi la medaglia d’oro è l’Australia, che tocca in 7’00″85 stabilendo il record d’Oceania. Secondo posto per la Russia in 7’01″81, poi gli Stati Uniti in 7’01″98 che priva l’Italia del podio.

La giornata regala numerosi record e comincia con la gara regina al femminile, i 100 sl. Ancora una volta è la distanza indigesta a Sara Sjoestroem e anche in quest’occasione la campionessa scandinava non riesce ad imporsi: a vincere la medaglia d’oro è infatti la campionessa olimpica Simone Manuel (Usa) in 52″04 davanti all’australiana Cate Campbell. Solo terza la svedese.

E poi ecco la caduta di tre record del mondo. Il primo è abbattuto dallo statunitense Caleb Dressel e stavolta a cadere è nientemeno che il primato di Michael Phelps in gomma (stabilito a Roma 2009) dei 100 farfalla (49″50 nuovo crono).

Il secondo è della connazionale Regan Smith, che a soli 17 anni trova nei 200 farfalla uno straordinario 2’03″35 (nella stessa gara, Margherita Panziera trova la finale con il terzo crono assoluto). Infine, quello del russo Anton Chupkov nei 200 rana uomini nuotati in 2’06″12. Russia in festa anche con Evgeny Rylov, primo nei 200 1’53″40 davanti allo statunitense Murphy e al britannico Greenbank in 1’55″85.

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