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Coppa Davis 2019, Italia subito fuori: Ko con Canada e Usa

Coppa Davis 2019, Italia subito fuori: Ko con Canada e Usa

La rinnovata Coppa Davis non regala gioie alla nazionale italiana. Pur presentandosi come una delle favorite, dall’alto di un giocatore attualmente in top ten e di un altro che stanzia lì attorno, la squadra diretta da capitan Corrado Barazzutti finisce mestamente la sua avventura, perdendo entrambe le partite del suo girone contro Canada e Stati Uniti.

Due gare nel giro di tre giorni, vale a dire quattro singolari e due doppi, tutti al meglio dei tre set. È questa la nuova formula ideata per la massima competizione tennistica riservata alle nazionali, contraddistinta da sei gironi e diciotto squadre complessive, prima delle gare ad eliminazione diretta dai quarti di finale in poi.

Purtroppo l’Italia non arriva alla seconda fase, nonostante gli ottimismi della vigilia. Un Matteo Berrettini numero otto del ranking e un Fabio Fognini che è poco fuori dai dieci non sono sufficienti per avere la meglio degli avversari nordamericani. Anche perché il primo è scarico dopo una lunga ed esaltante stagione conclusa con le ATP Finals, mentre il secondo si porta dietro i noti problemi alla caviglia che gli impediscono di rendere al 100%.

E così nel primo incontro giocato contro il Canada arriva subito un Ko rimediato dai nostri due singolaristi per mano di Vasek Pospisil e di quel Denis Shapovalov che ha regalato a Matteo l’accesso alla Masters Cup, ma che ora si prende la rivincita contro il nostro numero uno. Inutile la vittoria del doppio formato da Andreas Seppi e Simone Bolelli.

Si pensava ad una più facile vittoria contro gli statunitensi, ma è il solo Fognini che riesce ad avere la meglio del suo avversario (Reilly Opelka), mentre Berrettini esce sconfitto nel match contro Taylor Fritz, così come anche il doppio formato da Fognini/Bolelli.

Addio sogni per quest’anno, con la speranza che la prossima stagione si possa fare meglio, potendo contare su alcuni ragazzi (a partire dallo stesso Matteo) giovani e con grandi margini di crescita.

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