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Giro d’Italia 2020, anteprima tappa 15 Rivolto – Piancavallo

Finisce la seconda settimana al Giro d’Italia 2020 e finisce con una delle tappe più attese di questa 103^ edizione: è la numero 15, la Rivolto – Piancavallo, che sicuramente fornirà tante indicazioni in merito ai possibili vincitori della maglia rosa.

Dopo la partenza da Rivolto, sede del 2° Stormo dell’Aeronautica Militare e casa delle Frecce Tricolori sin dalla loro costituzione nel 1961, la strada comincia a salire sin da subito e arriverà al primo GPM dopo 65 km: si tratta di Sella Chianzutan, 955 metri di altitudine, 10.6 km al 5.4% (2a cat.).

Più impegnativo è il secondo ostacolo, la Forcella di Monte Rest (2^ cat.), lunga 7.4 km e con una pendenza media del 7.5%. Ad ogni modo non siamo ancora a metà gara ed è impensabile che qualcuno possa muoversi già da qui.

I 13.3 km al 4.4% della Forcella di Pala Barzana (2^ cat.), invece, possono trarre in inganno: il primo tratto è molto semplice, ma gli ultimi quattro chilometri sono costantemente sopra il 7% di pendenza.

Infine, l’ultima salita, quella che conduce a Piancavallo: è la più selettiva di giornata perché, lungo i 14.5 km per arrivare ai 1290 metri d’altitudine, la pendenza media è del 7.8%. È chiaramente un prima categoria, che presenta il tratto più duro nella fase inziale, dove si può subito fare la differenza.

Piancavallo è l’unico arrivo in salita della seconda settimana e, anche calcolando che l’indomani è previsto il giorno di riposo, non ci si potrà in alcun modo risparmiare. Specialmente dopo quanto visto con la cronometro del Prosecco: tutti, a partire dal nostro Vincenzo Nibali, dovranno attaccare per scardinare le resistenze della maglia rosa Joao Almeida.

Di seguito tutti i profili tecnici (altimetria, planimetria, dettaglio salite, ultimi chilometri e cronotabella). Clicca qui per tutte le classifiche aggiornate.







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