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Mondiali 2014: Ronaldo si vergogna dei ritardi in Brasile

Mondiali 2014: Ronaldo si vergogna dei ritardi in Brasile

Lo scenario dei Mondiali 2014 di Brasile si può riassumere in poche parole negative, e cioè cantieri aperti, aeroporti incompleti e stadi non ancora terminati: purtroppo, mancano poco meno di tre settimane al calcio di inizio di questo evento che si terrà il 12 di giugno con il match di esordio tra Brasile e Croazia, ma pare che lo Stato sudamericano non sia ancora pronto.

Numerose sono le critiche in tutte le parti del mondo, ed è stupefacente che nelle ultime ore esse giungano pure da Ronaldo, il Fenomeno, che per la prima volta critica di brutto i suoi connazionali.

Egli infatti ha dichiarato di essere imbarazzato e di provare vergogna per l’immagine che il Brasile sta dando di sé: per lui è un vero dispiacere dover ascoltare ovunque le lamentele, perché chi viene da fuori dovrebbe vedere una terra gioviale ed ospitale pronta ad accogliere gli stranieri, e non un paese che non sa nemmeno da dove cominciare.

Egli ha affermato altresì di provare vergogna per i ritardi nella consegna degli stadi e negli altri cantieri: non ci sta affatto che il suo Paese faccia una figura del genere, eppure non si stupisce, dal momento che il Brasile non era certo un paradiso nemmeno prima.

L’ex attaccante di Inter e del Real Madrid poi incalza, esclamando che, anche se gli stadi saranno sicuramente terminati, i problemi più seri rimangono, e hanno relazione con tutte quelle opere strutturali che i Mondiali 2014 avrebbero dovuto provvedere alla gente.

Ronaldo lavora nel comitato organizzatore e purtroppo ha anche dovuto dar ragione al connazionale e scrittore Paulo Coelho, che si è messo senza mezze misure dalla parte di chi protesta per lo spreco di denaro in ambito di Mondiali. Tali soldi infatti potevano essere usati per migliorare il sistema educativo e sanitario del Brasile.


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