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Primo allenamento degli azzurri a Mangaratiba

Primo allenamento degli azzurri a Mangaratiba

Primo allenamento svolto dagli azzurri, dopo essere sbarcati a Rio de Janeiro e trasferiti nel ritiro di Mangaratiba. Prandelli, dopo la prima conferenza stampa ufficiale in terra brasiliana, ha chiamato a raccolta i ragazzi per il primo l’allenamento.

L’avventura azzurra è ufficialmente iniziata. Corsetta leggera sul campo di allenamento del Portobello Safari Resort. Poco più di un’ora di esercizi atletici in condizioni climatiche non proprio facili, considerato l’alta percentuale di umidità nell’aria e il grande caldo. Gli azzurri hanno raggiunto l’area di allenamento muovendosi con le macchinette da golf, messe a disposizione dalla struttura alberghiera, poiché le camere dove alloggiano distano circa mezzo chilometro.

Settanta minuti di allenamento durante il quale i giocatori hanno effettuato esercizi per sciogliere i muscoli dai carichi di lavoro accumulati durante il ritiro di Coverciano. Pochi esercizi di potenziamento e pochissimo pallone. La rosa è stata divisa in piccoli gruppi, ognuno dei quali si è concentrato su specifici esercizi atletici.

Solo Sirigu ha lavorato a parte, poiché ancora alle prese con i fastidi causati dalla botta alle costole rimediata qualche giorno fa. Nota simpatica: alla fine del’allenamento i giocatori sono corsi verso le macchinette elettriche per accaparrarsi i posti di guida. Mario Balotelli è scattato come un fulmine verso questi simpatici mezzi di trasporto. Il giocatore è apparso sereno e tranquillo, ritagliandosi il ruolo di trascinatore di una squadra che tra pochi giorni conoscerà la tensione.

A vegliare sulla sicurezza degli azzurri ci hanno pensato gli uomini delle forze dell’ordine, anche se a Mangaratiba, distante centoventi chilometri da Rio, non si sono registrati particolari disordini dovuti allo stato di agitazione che sta vivendo il Brasile da qualche mese a questa parte.


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