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Champions League, Juve: un pareggio che non va giù ad Allegri

Doveva essere la partita per ipotecare il passaggio agli ottavi di finale, ma la 3^ giornata di Champions League ha sorriso a metà alla Juventus. Pur restando primi in solitaria nella classifica del gruppo E, i bianconeri hanno sprecato l’opportunità di allungare sugli inseguitori – Manchester City e, a seguire, Siviglia – impattando per 0-0 allo Stadium contro il Borussia Mönchengladbach.

Si è trattato di una sfida equilibrata, più di quello che si potesse prevedere, quella andata in scena a Torino: ci ha provato la Juve, ha fatto tanta densità a centrocampo e a dominato per quanto riguarda il possesso palla, ma la ben organizzata squadra di mister Schibert ha retto bene il campo, ha provato diverse volte a ripartire in contropiede ed è riuscita a lasciare l’Italia con un punto che lascia aperto un pur piccolissimo spiraglio per la qualificazione, a patto di riuscire a trovare le vittorie nelle giornate di ritorno.

Chi è arrabbiato è Massimiliano Allegri, che voleva ben altra prestazione dei suoi e si rammarica per i due punti persi. Parla di “troppo egoismo” il tecnico livornese, consapevole di aver creato sì molte occasioni, ma poche davvero limpide, a causa in particolare della poca lucidità mostrata in fase offensiva nella lettura del gioco e del posizionamento dei compagni da parte delle punte bianconere.

Non posso ritenermi soddisfatto perché avremmo dovuto essere più incisivi negli ultimi 30 metri”, riflette l’allenatore, che prova comunque a guardare il lato positivo sottolineando come la sua squadra sia stata brava a non subite gol per la seconda partita di fila.

Ci è mancata la cattiveria“, è il pensiero del centrocampista Claudio Marchisio, che si dice dispiaciuto di non aver regalato ai tifosi la gioia del successo in un match dal valore così importante. Sotto critica è finito invece Paul Pogba, accusato di rendere assai meno che nella scorsa stagione. Il diretto interessato, comunque, glissa: “Abbiamo creato tante occasioni. Alcune volte va dentro alla prima, altre volte non entra mai”, è la sua analisi, conclusa con l’invito a restare calmi e concentrati per le prossime tre partite.

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