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Atletico Madrid-PSV Champions League
Foto Ansa/Epa

Champions, Atletico che fatica col PSV: i quarti arrivano, ma ai rigori!

Al 90’ Atletico-PSV finisce come all’andata: 0-0. I supplementari non servono a nulla; ai rigori la banda del Cholo vince 8-7 e accede ai quarti di finale di Champions. Decisivi l’errore di Narsingh e la trasformazione di Juanfran.

I biancorossi di Cocu (celesti nella serata del Calderon) escono però a testa non alta, ma altissima: i colchoneros di Simeone hanno dovuto sudare le famigerate sette (ops, pardon: undici) camicie per proseguire il loro percorso europeo. Prodigioso soprattutto il portiere Zoet, ma voti alti per tutti i ragazzi olandesi.

L’Atletico invece va avanti nella solita notte di passione, rivivendo le stesse emozioni di un anno fa quando ai rigori scivolò sempre a Madrid il Bayer Leverkusen. La banda del Cholo centra così la terza qualificazione consecutiva ai quarti.

Ma, si diceva, è stata una faticaccia: si fronteggiavano d’altronde le due roccaforti più solide d’Europa, con difese davvero stabili e un assetto di gioco compattissimo.

L’Atletico ha provato a far valere il suo miglior tasso tecnico, trovando però un portiere olandese in forma ancora smagliante come all’andata, e capace di negare la gioia del gol nel primo tempo a Carrasco e ancora a Griezmann, al quarto d’ora, tutto solo davanti alla porta del PSV.

I madrileni hanno attaccato a testa bassa anche a cavallo dei due tempi e soprattutto nella ripresa, finendo però per svegliare gli olandesi (gelante il palo di Locadia al 57’); l’ingresso di Fernando Torres pericoloso in almeno tre iniziative ha dato nuovo slancio all’Atletico, che però non ha trovato il bersaglio grosso.

Da applausi lo spunto in area del Nino, il suo tiro ravvicinato da posizione defilata e la risposta ancora una volta formidabile di Zoet sul palo a una manciata di minuti dal 90esimo. Niente da fare: dopo il recupero il risultato era ancora 0-0. Necessari i supplementari, dove però ha prevalso la stanchezza: si è cominciato ad aspettare il triplice fischio finale per andare ai rigori per il “chi s’è visto, s’è visto”.

È stata una maratona lunghissima: ben 16 rigori sono dovuti servire per decretare il passaggio del turno. Alla fine come si diceva Narsingh ha sbagliato, Juanfran no: Colchoneros di nuovo in paradiso, ma il PSV li ha fatti tremare terribilmente.

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