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Nadal IX: dopo Montecarlo ecco Barcellona

È il numero uno all time sulla terra rossa, e stavolta con tanto di numeri a certificare la sua supremazia su quella che è forse la più obsoleta superficie del circuito tennistico. Rafael Nadal sta prepotentemente tornando alla ribalta e, dopo essersi aggiudicato il Masters 1000 di Monte-Carlo appena sette giorni fa, rompendo un digiuno lungo quasi un anno, fa subito il bis in casa, a Barcellona, sede del Masters 500 denominato Barcelona Open Banc Sabadell.

Un’altra settimana al top, dunque, quando ormai si avvicinano i due appuntamenti clou dell’intera stagione sul rosso, vale a dire gli internazionali d’Italia a Roma e il Roland Garros a Parigi. Con il titolo ottenuto nella città catalana, il mancino di Manacor mette a segno un prestigiosissimo record: è il 49° successo su terra battuta, tanti quanti quelli vinti dal primatista su tale superficie, l’argentino Guillermo Vilas, con l’opportunità di superare il sudamericano già a partire dal prossimo torneo di Madrid. 

A permettere al maiorchino di eguagliare un grandissimo della racchetta è un’impeccabile finale contro Kei Nishikori, arresosi dopo oltre due combattute ore col punteggio di 64 75. Sfida tra i primi due favoriti del seeding, conclusasi con il trionfo dell’idolo di casa al cospetto dei genitori accorsi ad assistere alla finale: si tratta, pensate, del 48° match vinto a Barcellona su 51 disputati complessivamente.

La centounesima finale disputata è coincisa con il titolo numero 69. Ed erano ben tre anni che l’ex numero uno al mondo non vinceva due tornei consecutivi: risale infatti al 2013 l’ultimo filotto di vittorie (allora furono ben due le serie positive, prima il poker rosso Barcellona-Madrid-Roma-Parigi, poi il tris sul cemento Montreal-Cincinnati-New York).

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