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Tennis, Us Open 2016, Quarti di finale M/F: Monfils e Djokovic senza difficoltà, Wozniacki da urlo, Vinci, grazie lo stesso!

9a giornata degli Us Open 2016, cemento di Flushing Meadows, New York: arrivati ai quarti di finale il numero delle partite diminuisce, i tabelloni confluiscono in un unico approfondimento e cambia anche il nostro ordine, non più per importanza ma per orario, di raccontarvi gli incontri.

Quarti di finale, si è detto: nel main draw maschile scendono in campo per primi Pouille, player francese classe ‘94 e n°24 del seeding (nonché giustiziere di Nadal negli ottavi), e Monfils, altro tennista transalpino n°10 del torneo che si presenta sul cemento con la fedina di gioco immacolata (0 set concessi ai propri rivali). Il copione, però, è sempre quello, e va in scena un altro match senza storia:110 minuti, infatti servono al giocatore di Parigi (quest’anno 40 vittorie e 11 sconfitte, 1 titolo sul cemento di Washington) per sbaragliare il suo avversario, che non riesce a ottenere neanche 1 palla in break in tutto l’incontro. 4-6, 3-6, 3-6 il punteggio finale: La Monf implacabile.

Fa ancora meglio, causa ritiro dell'”opponent”, il n°1 del mondo e il n°1 del tabellone Novak Djokovic, che in 1 ora e 22 minuti sbriga la faccenda Tsonga, n°9 del torneo, che sotto 2-0 (6-3, 6-2) abbandona (infortunio al ginocchio) il campo. Per Nole, finora, un percorso a dir poco strano: 2 soli incontri giocati per intero e ben 3 ko prematuri dei suoi antagonisti.

Passiamo al tabellone ladies, nel quale il primo quarto di finale prevede il duello tra la nostra Roberta Vinci, finalista 2015 e n°7 del main draw, e la fortissima tedesca Angelique Kerber, n°2 del mondo e n°2 del torneo: primo set equilibratissimo, che tra un break e un contro break arriva fino al decisivo 12° gioco, quando sul 5-6 per la giocatrice di Brema la Vinci cede nettamente (0-15, 0-30, 0-40 e set point) il proprio servizio. 2° set inesistente: 0-6 in 24 minuti e sogno di ripetere la finale dello scorso anno in frantumi. All’esperta giocatrice tarantina, comunque, vanno fatti gli applausi per un ottimo ultimo Slam di stagione disputato.

La seconda semifinalista, invece, è la “rinata” Caroline Wozniacki, ex n°1 del mondo (biennio 2010-2011) e ora n°74 del ranking, che devasta Anastasija Sevastova (arrivata fin qui senza perdere un set, eliminando tra le altre la Muguruza [n°4 ] e la Konta [n°13]), abbattuta 6-0 6-2 in 67 minuti di gioco. Riuscirà la danese a coronare il suo sogno Us Open (sconfitta in finale nel 2009 e nel 2014)?

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