Soffre più del dovuto il Torino per archiviare la pratica Pisa nel quarto turno di Coppa Italia. Servono i tempi supplementari ai granata per stendere gli avversari rifilando loro un poker che vale l’accesso agli ottavi contro il Milan.
Con il lutto al braccio. Vivo è il ricordo della tragedia del Chapecoense, squadra brasiliana rimasta vittima dell’incidente aereo avvenuto in Colombia: il Toro ha chiesto ed ottenuto dalla FIGC di commemorare le 75 vittime sudamericane, con lo speaker che ha recitato il messaggio di cordoglio “Un destino che da oggi ci lega indissolubilmente“, ricordando lo schianto di Superga avvenuto nel 1949.
Sul campo, invece, la partita ha dell’incredibile. A dispetto del punteggio clamorosamente ampio, i padroni di casa faticano a trovare la via del gol e chiudono i novanta minuti regolamentari senza mai riuscire ad infilare in rete un pallone. E si difende bene, d’altro canto, la squadra di Gattuso, che con ordine e dedizione tiene testa ai più quotati rivali anche quando è costretta a giocare in dieci minuti per l’infortunio di Lazzari a cambi già terminati.
Nell’extra-time, poi, il divario tra le due compagini esce fuori e così si gioca ad una porta sola. Al terzo minuto del primo tempo supplementare è Ljajic a sbloccare l’incontro con un tiro dal limite nato dagli sviluppi di un calcio d’angolo. Passano altri tre minuti e tocca a Maxi Lopez calciare di destro e trafiggere Samir Ujkani. Ancora centoventisecondi ed è il turno di Boyé siglare il terzo gol, prima che il Gallo Belotti metta la sua firma sul definitivo 4-0.
Torino agli ottavi, dunque: a gennaio sarà sfida contro il Milan. Ancora contro la sua ex squadra Sinisa Mihajlovic, che dopo il Ko in campionato proverà a rifarsi nella coppa nazionale. Esce a testa alta, comunque, il Pisa: ora testa al campionato di Serie B per migliorare quel quindicesimo posto attuale.