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Insaziabile Federer: batte ancora Nadal e sbanca anche Miami

Sembra essere tornati indietro di undici anni, quando due ragazzini di nome Roger Federer e Rafael Nadal se le suonavano di santa ragione sui campi di mezzo mondo, ma sul cemento la spuntava spesso il primo. Siamo nel 2017 e lo scenario non cambia: proprio dal Miami Open, dove la rivalità più affascinante del tennis moderno è cominciata, i due ragazzini, ora veterani e portenti del circuito, continuano a dare spettacolo. Ma a trionfare è sempre lui, un Federer insaziabile che conquista il terzo titolo in Florida e il terzo titolo della stagione.

Cosa dire del campione svizzero? Si è già detto tanto e si finisce con l’essere ripetitivi: ci troviamo di fronte al tennis fatto persona, ad un Monumento che assume sembianze umane per allietare gli appassionati sportivi. Lo si era dato per finito dopo la stagione scorsa, e invece è ritornato. E in che modo è ritornato! Ha trionfato a gennaio agli Australian Open zittendo tutti, ma non gli è bastato: si è presentato sul cemento californiano di Indian Wells e ha sbancato la east-coast, poi è immediatamente volato al sud degli States e ha conquistato pure il secondo Masters 1000 della stagione.

Non gli capitava dal 2006 di vincere nello stesso anno Melbourne, Indian Wells e Miami. Allora aveva 24 anni, oggi ne ha 35, ma conserva intatta la stessa grinta di un ragazzino. La classe… beh, quella non muore mai, anzi viene ulteriormente affinata dai preziosi consigli tecnici della cura Ljubicic che, a quanto pare, funziona alla grande. E oltretutto non gli era mai capitato di battere per quattro volte consecutive il suo storico rivale, arresosi stavolta in due set con il punteggio di 63 64 al termine di un match in cui l’elvetico non ha mai dato segni di cedimento, specie in battuta, al contrario del suo avversario che non ha saputo trovare la chiave di volta per contrastarlo.

Il mancino di Manacor era alla quinta finale al Crandon Park, eppure non ha mai vinto. L’asso di Basilea, dal canto suo, è al terzo centro in quest’appuntamento, al 26° Masters 1000 della carriera. Per gli amanti delle statistiche, titolo numero 91 in carriera.

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