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Italia, Prandelli vuole battere i più forti

Cesare Prandelli, commissario tecnico della Nazionale italiana, ha concesso una lunga intervista dialogando circa i prossimi Mondiali 2014 di Brasile che cominceranno tra pochi giorni, giovedì prossimo, e che vedranno il gruppo azzurro contrapporsi con l’Inghilterra il 14 di giugno.

Queste di seguito sono le parole chiave delle dichiarazioni del celebre allenatore in riferimento alla succitata intervista: egli ha cominciato a parlare delle squadre ritenute favorite per i Mondiali 2014 di Brasile, con i padroni di casa al primo posto in assoluto da sempre.

In particolare, il Brasile è davvero formidabile: il suo attacco è estremamente spaventoso, con un centrocampo solidissimo e una difesa che ha qualche carenza, ma è comunque forte. Sono senza dubbio i favoriti. Dopo il Brasile, ci sono Germania, Spagna, Argentina.

Proprio Prandelli afferma che la sua squadra non è delle più forti: eppure, anche se sembra un paradosso, possono battere i più forti. Non c’è dubbio. L’Italia ha fatto grandi cose nel 2006 e può ripeterle.

Poi va indietro con i tempi: Prandelli ha parlato del diverbio con Conte, con il quale ci è rimasto davvero male, ma poi hanno chiarito. E a tal proposito, bisogna evidenziare che i dirigenti nel calcio hanno una grande responsabilità, dal momento che la nazionale italiana è di tutti i tifosi.

Infine, i leader di questo organico: Chiellini, dal momento che è riuscito a conciliare lo sport e lo studio con la sua determinazione, Pirlo e Buffon, i vecchi con esperienza e oltre cento partite giocate, De Rossi e Montolivo. Balotelli è fondamentale.

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