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Bergen 2017, gli ultimi mondiali azzurri
Paolo Bettini. AP Photo/Thomas Kienzle

Bergen 2017, gli ultimi mondiali azzurri

Road to Bergen 2017. Riviviamo  – sperando sia di buon auspicio – le ultime imprese azzurre nella categoria professionisti sui circuiti iridati. Quattro, nel nuovo millennio, sono i titoli portati a casa dall’Italia: Mario Cipollini 2002, Paolo Bettini 2006 e 2007, Alessandro Ballan 2008.

  • Zolder 2002. Siamo in Olanda, su uno dei tracciati più pianeggianti mai disegnati in un campionato del mondo. È il tracciato fatto apposta per il re delle volate Mario Cipollini, che a 35 anni di età ha l’occasione della vita, quella di indossare la maglia iridata. Una squadra eccezionale in suo supporto, un treno che mai più nessuno è riuscito ad imitare in maniera tanto egregia: Alessandro Petacchi penultimo uomo, Giovanni Lombardi che spiana la strada e lui, il Re Leone, che va a conquistare la medaglia d’oro.
  • Salisburgo 2006. Ci troviamo in Austria e il capitano azzurro è il campione olimpico Paolo Bettini: dopo aver vinto l’oro a cinque cerchi e svariate Classiche, ecco l’acuto che manca al Grillo livornese. All’ultima curva si sganciano Paolo Bettini, Alejandro Valverde, Samuel Sánchez ed Erik Zabel: quest’ultimo è il grande favorito per la vittoria, ma la volata del toscano è impeccabile e l’Italia sale sul gradino più alto del podio.
  • Stoccarda 2006. Un bis memorabile. Vincere un mondiale è impresa ardua, replicare appena dodici mesi dopo lo è ancora di più. Ci riesce Paolo Bettini, che sul circuito della città tedesca ha ancora la meglio su un drappello di cinque atleti (Fränk Schleck, Stefan Schumacher, Alexander Kolobnev e Cadel Evans gli altri quattro) sganciatosi nel finale, facendo risuonare sotto i cieli tedeschi l’Inno di Mameli.
  • Varese 2008. È il Mondiale di casa e quale miglior modo per onorare l’impegno organizzativo della SC Binda? Vincere. Non ci riesce Paolo Bettini, che non ha più lo smalto delle ultime due stagioni, ma ci riesce il compagno di squadra Alessandro Ballan, che un anno prima ha vinto il Giro delle Fiandre. A 3 km al traguardo una stoccata tremenda lascia tutti sul posto: è un arrivo a braccia alzate per il veneto, è il terzo oro consecutivo dell’Italia ai mondiali, completato dall’argento di Damiano Cunego che vince la volata dei battuti.

Ora godetevi quei momenti in video. Le immagini non sono sempre nitide, lo sappiamo, ma abbiamo preferito ripercorrere quei momenti con la telecronaca originale Rai di Auro Bulbarelli e Davide Cassani.

 

 

 


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