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Euro 2016, l’analisi: Galles storico, derby vinto con l’Irlanda del Nord e il sogno continua
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Euro 2016, l’analisi: Galles storico, derby vinto con l’Irlanda del Nord e il sogno continua

Tante sorprese, nella prima giornata degli ottavi di Euro 2016. Oltre alla qualificazione fantastica della Polonia (5-6 alla Svizzera dopo il gol da leggenda di Shaqiri) passa ai quarti anche il Galles, per la prima volta nella sua storia.

La nazionale di Chris Coleman che ha vinto il suo secondo derby britannico di Euro 2016 battendo, anche se fortunosamente, l’Irlanda del Nord di O’Neill.

Lo ha fatto lasciando Gareth Bale a bocca asciutta ma solo per metà: uno dei capo-cannonieri di questo Europeo c’ha comunque messo lo zampino, indovinando il cross giusto che McAuley ha spedito nella sua porta in maniera decisiva. La palla però difficilmente non sarebbe entrata, visto che in agguato dietro al difensore nordirlandese c’era Robson-Kanu pronto a deviare in rete.

L’Esercito biancoverde dunque lascia la competizione dopo essere andato ben oltre ogni immaginario progetto: venuto in Francia per difendersi col coltello fra i denti, il team di Michael O’Neill aveva già fatto l’impresa battendo la più quotata Ucraina e poi qualificandosi fra le migliori terze in mezzo alle prime sedici del continente. Mica male, per una nazione al primo torneo europeo.

Come il Galles, del resto, che ora ha ulteriormente riscritto una storia già diventata gloriosa: primo Europeo, primo posto al primo colpo e ora, addirittura, i quarti di finale di questo Euro 2016. È stato, bisogna dirlo, una partita maschia: tanto agonismo, tanta lotta, fantasia zero.

Una partita in pieno stile british. I Dragoni Rossi l’hanno superata col giusto guizzo del campione che, se non segna, ci mette sempre lo zampino (lo aveva fatto, a pensarci bene, anche nella semifinale di ritorno di Champions contro il City…).

Complimenti dunque al Galles che ora aspetta la sua prossima avversaria: una fra Belgio e Ungheria. Il pronostico già c’è, ma visto l’andazzo della serata (la vittoria del Portogallo con la Croazia) non si può mai sapere.


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