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Serie A, 3ª giornata, analisi anticipi: il Napoli è una macina, il dopo-Higuain coltivato in casa
Zielinski-Callejon Napoli, foto Ansa

Serie A, 3ª giornata, analisi anticipi: il Napoli è una macina, il dopo-Higuain coltivato in casa

Analisi anticipi 3ª giornata di Serie A. Si continua con il Napoli reduce dal sacco di Palermo: Callejon segna come un dannato, Zielinski ha stoffa da vendere e…

PALERMO-NAPOLI 0-3

Napoli ha trovato già il suo dopo Higuain: si chiama José Maria Callejon, ha vestito la camiseta blanca anche lui e sotto al Vesuvio è arrivato anche lui, come l’odiatissimo ex, nel 2013, tre anni prima del terremoto che ha sconvolto tutta la piazza col tradimento del Pipita.

Callegol invece è rimasto e si è trasformato in questo scorcio di stagione nel vero trascinatore degli azzurri: tre partite, due doppiette di fila e quattro gol gli valgono il primo posto nella classifica cannonieri.

Sarri può dunque dormire sonni tranquilli: El Calleti, come lo chiamano in Spagna, ha praticamente raggiunto la metà dei gol fatti lo scorso anno (7, ma in 38 reti) e si trova al centro di un reparto offensivo che quest’anno ha trovato Milik come terminale offensivo e Mertens sull’altra fascia sul trampolino di lancio dopo tanta panchina.

La sensazione è che, con Insigne, Gabbiadini e il Giaccherini versione ala questo Napoli possa spingersi molto lontano; tentare di tenere testa alla Juve potrà essere impossibile, ma i partenopei ce la metteranno tutta, e i segnali mandati al resto delle pretendenti è comunque significativo.

C’è da dire anche altro. Innanzitutto una menzione per capitan Hamsik. Dopo l’iniziale resistenza, i siciliani si sono sciolti sotto i colpi degli avversari: da manuale del calcio (e di Sarri) l’azione dello 0-1 siglato da Marekiaro Hamsik, uno che a Fuorigrotta e dintorni è diventata la santificazione vivente dell’attaccamento alla maglia e che da capitano si è fuso praticamente con tutta la causa calcistica del Napoli.

Sia chiaro, ora come ora questo Palermo si tiene in piedi per miracolo e Diamanti lì avanti sembra un predicatore nel deserto, ma De Zerbi è arrivato da poco e i risultati del suo lavoro si vedranno più in là. Anche per questo Reina non ha incassato gol e l’autostima della difesa napoletana ha potuto così crescere di un altro livello.

Infine la prima da titolare di Zielinski ha funzionato alla grande, visto che il polacco ha messo anche lo zampino sul tris azzurro, la doppietta di Callejon, viziata dal secondo errore di fila dell’inguardabile Posavec.

Ora il Napoli si prepara a gettarsi a capofitto nell’avventura Champions: martedì sera esordio, ostico più per la latitudine che per altro, in casa della Dinamo Kiev. Anche lì i campani dovranno partire a spron battuto come in campionato.

 


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