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Champions, 5ª giornata: Napoli, con la Dinamo Kiev solo 0-0; si fa dura per gli ottavi
Hamsik Napoli-Dinamo Kiev, Champions. Lapresse

Champions, 5ª giornata: Napoli, con la Dinamo Kiev solo 0-0; si fa dura per gli ottavi

Non ce la fa il Napoli: il San Paolo degli ultimi tempi in Champions resta stregato e gli azzurri fanno solo 0-0. Tutto si deciderà nella trasferta in casa del Benfica.

Sotto tono e senza mordente: gli azzurri di Sarri finiscono inceppati nel match contro la squadra materasso del girone, quella Dinamo Kiev contro cui i partenopei esordirono con vittoria lo scorso settembre in questa Champions. Il San Paolo si conferma fortino di una volta per il Napoli: dopo la vittoria col Benfica sono arrivati il clamoroso k.o. col Besiktas e questo pari che ora complica le cose in ottica qualificazione.

Detto che la Dinamo Kiev finisce matematicamente fuori dalla competizione, al Napoli non va tanto meglio: la squadra di Sarri resta in testa al girone B a 8 punti come il Benfica, ma i turchi premono dietro a 7. E nel prossimo turno c’è l’insidiosissima trasferta al Da Luz di Lisbona.

E per i campani finisce pure tra i fischi del San Paolo: troppo forte, la delusione per quel che non è stato e che ora complica i piani in vista dell’ultimo, decisivo, turno. Sarri opta per il ritorno di Albiol dall’inizio e per l’impiego di Zielinski a centrocampo. Nella prima mezz’ora il tridente napoletano si attiva da una parte, dall’altra i pericoli passano tutti dai piedi di Yarmolenko. Non succede però granché, anche perché il Napoli si dimostra ancora spuntato e inconsistente a livello fisico negli ultimi 16 metri: un problema emerso, lo si sa, dal momento dell’infortunio di Milik, che all’andata in Ucraina fu vero mattatore.

Nella ripresa il Napoli prova a replicare la prova di forza data sabato alla Dacia Arena di Udine: Insigne ricomincia a fare lo scugnizzo, Rudko va in difficoltà più volte anche con un ottimo intervento su Hamsik. La Dinamo di Rebrov però ci prova con qualche inserimento di Sydorchuk.

Visto che la situazione ristagna Sarri getta nella mischia l’unica carta possibile in attacco, Gabbiadini. L’attaccante ex Sampdoria si fa vivo per due volte nel giro di un minuto, ma poi pian piano finisce avviluppato nell’involuzione complessiva della squadra, che a inizio partita era stata raggiunta dal clamoroso 3-3 del Besiktas col Benfica, seme di un’inquietudine mal riposta.

Non succede più altro fino alla fine: dalla gloria possibile il Napoli conclude fra i mugugni. La verità in Portogallo.


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