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Giro d’Italia 2017, anteprima tappa 7 (Castrovillari-Alberobello)

Giro d’Italia 2017, anteprima tappa 7 (Castrovillari-Alberobello)

Prosegue la risalita della penisola al Giro d’Italia 2017. Dopo l’arrivo di Terme Luigiane, che ha premiato la fuga e nella fattispecie Silvain Dillier (Bmc), la settima tappa propone il passaggio da Castrovillari ad Alberobello, per un totale di 224 km. Dalla provincia di Cosenza (Calabria) si giunge quindi in Puglia, nella città metropolitana di Bari.

Per la città di partenza non è una novità l’approdo della Corsa Rosa, dal momento che la stessa fu sede d’arrivo già nel 1975 (allora a vincere fu il belga Roger De Vlaeminck) e nel 1997 (primo il russo Dimitri Konichev). Si tratta di un esordio assoluto, come sede d’arrivo, per Alberobello, cittadina famosa in tutto il mondo per i caratteristici trulli, che appartengono al patrimonio dell’Unesco .

La frazione strizza l’occhio ai velocisti perché, nonostante l’elevato chilometraggio e alcune insidie nel finale, nessuna delle difficoltà proposta dagli organizzatori di RCS Sport appare così insormontabile. Si parte per i primi diciotto km in discesa e poi, raggiunto Villapiana Lido, comincia un lunghissimo tratto in pianura che attraversa Trebisacce, Marina di Amendolara, Montegiordano Marina, Rocca Imperiale, Policoro, Scanzano Jonico e Matera (previsto, dunque, il transito per la Basilicata).

Arrivati a Massafra, dove è posto il primo traguardo volante, ecco l’unico tratto insidioso di giornata, quello che presenta il Gran Premio della Montagna di Bosco delle Pianelle (4^ categoria), la cui vetta è ad oltre 50 km all’arrivo. Da qui, eccetto due dentelli a Martina Franca (Taranto), dove è collocato il secondo traguardo volante, e Cisternino (Brindisi), tutta pianura fino al traguardo.

Ma negli ultimi chilometri, accanto ai continui spartitraffici, isole pedonali e rotatorie, è presente pure un tratto in leggerissima salita che termina ai settecento metri al traguardo. Velocisti, dunque, ma la cosa non è troppo scontata.

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