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Serie A 2016/2017, quant’è agguerrita la lotta per l’Europa?
Foto Afp

Serie A 2016/2017, quant’è agguerrita la lotta per l’Europa?

Il tempo delle attese è finito: comincia finalmente la Serie A 2016/2017. Ecco i temi probabili del campionato imminente; questa la lotta per l’Europa.

La caccia per le coppe europee si annuncia entusiasmante anche quest’anno. A contendersi i posti per i tornei del Vecchio Continente ci sono almeno quattro/cinque squadre.

La più accreditata per il quarto posto sembra essere la Fiorentina di Paulo Sousa: poche, le virgole cambiate nel programma viola rispetto all’anno scorso.

Mantenuti i pezzi pregiati e messi in mobilità alcuni esuberi importanti – vd. Mario Gomez – la squadra dei Della Valle deve quantomeno migliorare il 5° posto della Serie A dello scorso anno, con un sogno chiamato Champions League che più che essere nel cassetto resta in bella vista: la Fiorentina non fa mistero che è quello l’obiettivo stagionale; centrarlo sarebbe storico.

A giocarsi anche quell’Europa da cui anche quest’anno è rimasto fuori è il Milan di Vincenzo Montella: il Diavolo che finalmente veste cinese deve frenare una volta per tutte l’abulia anonima delle ultime stagioni con un piazzamento che ridia lustro a una piazza ormai spazientita dalle tanti voci societarie e dalle poche novità sul mercato.

I rossoneri sono riusciti almeno a mantenere Bacca – uno che in avanti è una garanzia pura – ma il mercato ristagnante senza alcun acquisto di peso in difesa e centrocampo lascia all’Aeroplanino poco materiale umano su cui investire per poter rialzare la china. Montella però vuole e deve riuscirci: sportivamente non si può pretendere che uno dei club più titolati al mondo navighi in un pantano indegno del suo nome.

A voler rientrare presto in Europa punta anche la nuova Lazio di Simone Inzaghi: dopo tutte le vicissitudini legate al caso-Bielsa con Lotito che ancora minaccia di portare tutto in tribunale, sembra tornato il sereno in casa biancoceleste. L’ottavo posto dello scorso anno merita a dir poco vendetta.

A Formello è andato via un mostro chiamato Klose, ma è arrivato comunque un esperto di A come Immobile. L’ambiente sembra rigenerato dal mantenimento in panchina del più piccolo degli Inzaghi, uno che conosce la piazza e che con la fiducia della società potrebbe far bene riportando davvero l’Aquila a volare.

Il novero delle contendenti si allarga anche ad accogliere chi l’anno scorso ha sorpreso e ha centrato un’Europa miracolosa e bellissima: parliamo ovviamente del Sassuolo di Eusebio Di Francesco, che dopo il fulminante 3-0 alla Stella Rossa si prepara nientepopodimeno che a vivere la sua prima vera stagione di calcio europeo.

Al quarto anno di Serie A i neroverdi hanno notevolmente accresciuto il loro bagaglio di consapevolezza e quella che si prepara potrebbe essere l’annata della definitiva consacrazione per la squadra del Mapei Stadium.

Altre squadre che possono sognare l’Europa ci sono: in primis vogliamo considerare il nuovo Torino di Mihajlovic, che dopo l’exploit di un paio di anni fa in Europa League può con una rosa di parecchio rinnovata puntare alla qualificazione al secondo trofeo continentale.

Altri nomi? Beh, almeno quelli del Bologna di Donadoni (allenatore motivato e mercato ben congegnato con alcuni acquisti di buona prospettiva), del Chievo di Maran (squadra confermata in toto che può anche migliorare il 9° posto dell’anno) e di una delle genovesi (scegliamo la Sampdoria di Giampaolo, che sui blocchi di partenza sembra avere un pizzico di spregiudicatezza in più vista la campagna acquisti condotta).


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